Esperimenti tra umani e animali: le chimere del 2021

chimera | creaturemitiche

Bentornati su LivingDeepLife. In questo nuovo articolo di Living Deep Life parleremo di una tema diverso dal solito. Parleremo di esperimenti tra esseri umani e animali.

Se desideri rimanere aggiornato sulle nostre novità seguici su InstagramFacebookTwitterTumblrPinterest.

Puoi anche ricevere le notifiche dei nostri articoli sul nostro fantastico gruppo Telegram.

Nell’antichità si narrava a riguardo e questi incroci prendono il nome di chimere.

La chimera era un animale mitologico presente nella tradizione di molte civiltà, da quella greca e romana a quella ittita, etrusca ed egizia. Nella mitologia greca, la chimera era un mostro ibrido. Aveva la forma da parti di differenti animali (capra, leone e serpente) mischiate insieme a creare una nuova creatura. Per i genetisti della società attuale la chimera è qualcosa di ancora più incredibile. Il termine indica infatti organismi animali nei quali sono state trapiantate cellule umane.

Creare embrioni di animali che contengono cellule staminali umane per arrivare a ‘fabbriche’ di organi da usare per i trapianti. Questo è oggi l’obbiettivo di alcuni scienziati. Incrociare esseri umani e animali tramite degli esperimenti non più un utopia. Non immaginatevi chimere come quelle della foto, le cose sono diverse. Per ora. Uno scienziato giapponese specializzato in staminali è stato il primo a ricevere l’approvazione del suo governo per creare embrioni ‘chimera’ da inserire poi negli animali. Il suo nome è Hiromitsu Nakauchi. È a capo di due squadre, una all’Università di Tokyo e una Stanford University in California. Prevede di far crescere cellule umane in embrioni di topi da impiantare poi in madri surrogate, per la gravidanza. L’obiettivo finale di Nakauchi, si legge su ‘Nature‘, è quello di produrre animali con organi costituiti da cellule umane al fine di trapiantarle negli esseri umani.

Fino a marzo 2018 in Giappone era proibito far crescere embrioni animali con cellule umane oltre i 14 giorni. Dal 2019 però il ministero dell’Istruzione e della scienza del Giappone ha dato il via libera consentendo la creazione di embrioni ‘chimera’. I quali possono essere trapiantati in animali surrogati e portati a termine.

In passato embrioni ibridi uomo-animale sono stati realizzati in alcuni Paesi, ad esempio gli USA, ma la gravidanze non sono mai stati portate a termine.

Nakauchi dice di andarci cauto e aggiunge che non tenterà di portare a termine embrioni ibridi per un po’. Inizialmente, lo scienziato ha in programma di coltivare embrioni di topo ibridi fino a 14,5 giorni, quando gli organi dell’animale sono in gran parte formati ed è quasi a termine. Farà gli stessi esperimenti nei ratti, portando gli ibridi a circa 15,5 giorni. Nakauchi prevede di richiedere l’approvazione del governo per coltivare embrioni ibridi nei suini per 70 giorni.

“È bene procedere passo dopo passo con cautela. Questo permetterà di avere un diaogo con il pubblico, che è ansioso e preoccupato” su temi come esperimenti tra esseri umani e animali. Questo afferma la ricercatrice Tetsuya Ishii dell’Università di Hokkaido, Giappone. Alcuni bioeticisti hanno il timore che le cellule umane possano allontanarsi dallo sviluppo dell’organo bersaglio, viaggiare nel cervello dell’animale in via di sviluppo e influenzarne la cognizione. Nakauchi, afferma a tal proposito di aver già considerato l’evenienza. “Stiamo cercando di arrivare ad una generazione mirata di organi, in modo che le cellule vadano solo nel pancreas”, ha detto.

La strategia della squadra è quella di creare un embrione animale privato del gene necessario per la produzione di un determinato organo, e quindi iniettare cellule staminali pluripotenti indotte (iPS) dall’uomo nell’embrione animale. Le cellule iPS sono state riprogrammate in uno stato embrionale, e possono dare origine a quasi tutti i tipi di cellule. Quando l’animale si sviluppa, userà dunque le cellule umane per produrre il determinato organo. Nel 2017 il gruppo di Nakauchi aveva inettato cellule iPS di topo nell’embrione di un ratto che non era in grado di produrre un pancreas. Il ratto aveva creato un pancreas fatto con cellule di topo. Gli scienziati hanno successivamente trapiantato quel pancreas in un topo ‘disegnato’ per avere il diabete. L’organo del ratto era in grado di controllare il glucosio nel sangue, riuscendo a curare il topo dal diabete. Il risultato positivo è dato dalla vicinanza tra le due specie poichè ratto e topo sono della stessa “famiglia”. 

Far crescere cellule umane in un’altra specie non è comunque cosÌ facile, però. Il team ha lasciato una dichiarazione al meeting dell’American Association for the Advancement of Science 2018. Hanno affermato di aver inserito cellule iPS umane in embrioni di pecora progettati per non produrre un pancreas. Questi embrioni ibridi contenevano pochissime cellule umane e nulla che somigliasse a un organo. Questo problema è dovuto alla lontananza genetica tra uomo e pecora, afferma Nakauchi. Non ha senso sviluppare embrioni ibridi uomo-animale usando specie troppo distanti come maiali e pecore, “perché le cellule umane saranno eliminate dagli embrioni ospiti”, afferma Jun Wu, che studia le chimere uomo-animale al Southwestern Medical Center di Dallas. “Sarà necessario comprendere appieno le basi molecolari e sviluppare strategie per superare questa barriera”.

E questo è anche l’obiettivo di Nakauchi. La squadra sperimenterà cellule iPS in fasi leggermente diverse di sviluppo e farà test anche con cellule ‘staminali ringiovanite’ geneticamente modificate, per provare a capire cosa limiti la crescita delle cellule umane negli embrioni animali. E invertire poi il processo.

Restano però numerose domande aperte. Riusciremo davvero a superare le barriere di specie? Questo trapianto sarà sicuro per il ricevente? Insomma ci sono ancora molte domande in attesa di risposta. L’applicazione di organi da ‘chimere’ per le persone in attesa di trapianto è ancora lontana, parliamo di decine di anni di ricerca.

Vorrei sapere cosa ne pensi riguardo a questi esperimenti tra animali e esseri umani. La scienza oggi sta toccando sfere che andrebbero affrontate con molta cura. A mio parere se queste cose non verranno affrontate con il giusto punto di vista porteranno la società ad un collasso morale, spirituale, religioso e ideologico senza precedenti. Non sono contro lo sviluppo tecnologico se esso avviene in simbiosi con il giusto equilibrio di raziocinio. Sempre a mio avvisol’essere umano non dovrebbe mai giocare a fare Dio anche se di questi ultimi tempi sembra come se volessimo sfidarlo e addirittura tentare di superarlo. Comunque sia che siate a favore o no tutto questo è solo l’inizio. Credo che dobbiamo farci l’abitudine. Il futuro sarà abitato da figure del genere, la moralità e l’etica si stanno sempre più allontanando dall’essere umano. 

Facci sapere cosa ne pensi nei commenti qui sotto. Grazie per la lettura!

 

9 commenti su “Esperimenti tra umani e animali: le chimere del 2021”

  1. Discussione difficile, comunque io sono convinto che tutte le chimere presenti nella tradizione antica: greca o orientale, siano un retaggio di una civiltà più vecchia di quelle nominate, o addirittura tutta una serie di esperimenti che fecero sulle nostre razze animali (e non) delle culture aliene relative alla teoria degli antichi astronauti che probabilmente colonizzarono la Terra dando origine ad altre razze. Lo so è fantascienza, ma se ci pensiamo bene come sono nate queste leggende? Come sono state tramandate a noi? Se la nostra evoluzione continuerà senza interrompersi, anche noi in un futuro potremmo colonizzare altri esopianeti simili al nostro (e li stiamo anche cercando). Tutto questo per dire che purtroppo questi esperimenti continueranno (a volte a che in segreto) e potrebbero essere benefici o rivolterei contro di no. E’ sempre la dualità del processo scientifico o se vogliamo la doppia faccia della medaglia nel millenario equilibrio fra il bene e il male che non ci abbandonerò mai.

    1. Ciao Antonio il tuo pensiero è molto molto interessante.
      Conosco la teoria di cui parli ed anch’essa è molto interessante.
      Il tuo punto di vista finale riguardo alla dualità mi affascina parecchio grazie per il tuo commento è di grande supporto 😁

  2. Ciao, per me sta storia delle cellule trapiantate son tutte balle, solo i bischeri ci possono credere, quelle ricerche devono costare un sacco di soldi e chissà chi se li mette in tasca, riguardo le figure dell’antichità come la chimera, ce ne sono tante altre, potrebbe riguardare la psicologia, tipo il porco cane, un uomo che si comporta sia da porco che da cane, ce ne sono tanti, forse ogni tipologia umana può essere rappresentata da un animale, ci sono uomini tigre, uomini pecora, eccetera, poi con gli incroci si ottengono i cocktail genetici e viene fuori la bestia trionfante di Giordano Bruno, va a capire come funziona sto cazzo di mondo… per dire, Maia ed Ermes erano le divinità dei maiali, Anubi quella dei cani, ci deve essere stata una fusione nel cristianesimo tra Maia e San Giuseppe Anubi ed ecco fatto il porco cane

    1. Grazie comunque di condividere il tuo punto di vista con noi, lo apprezziamo davvero molto.
      La cosa più importante a mio parere è essere aperto ad ogni Possibilità, poiché tutto è possibile.

  3. Intanto, buona sera. Inizio dalla metà finale. La questione organi “trapiantabili”, quindi compatibili e resi ancora più tali da manipolazione genetica (esempi sul maiale) è spinta dalla necessità di trovare organi “di ricambio” per le tante patologie esistenti, a cominciare dal cancro, forte emergenza sanitaria dovuta alla fortissima carenza di donatori. Se tutto fosse mantenuto nella deontologia e nella corretta coscienza, non vedrei nulla di male nel trovare soluzioni utili alla cure di affezioni, alla sostituzione di organi irrecuperabili. Siamo però ancora lontani dalla soluzione vera e dalla concreta fattibilità.
    Per quanto riguarda le figure mitologiche, sfingi alate o meno, grifoni, ippogrifi e tutta la vastissima raccolta di animali fantastici o figure che hanno popolato i pantheon delle varie civiltà e leggende, nulla hanno a che vedere con presunte civiltà scomparse, già capaci di esperimenti genetici e di chissà quali fantomatiche imprese tecnologiche. Per comprendere le figure fantastiche e mitologiche, bisogna conoscere quelle civiltà, capire in cosa identificavano le manifestazioni naturali che poi mettevano insieme in figure che riassumessero concetti. Un esempio, il Grifone, zampe anteriori, petto, testa e ali da rapace, il resto del corpo da leone. Perché questo mix? Mi fermo al significato più recente, quello dato nell’iniziale periodo del Cristianesimo. Il Grifone rappresentava/simboleggiava Cristo e la sua potenza/dominio sui cieli (aquila) e sulla Terra (leone).
    Ogni epoca e ogni civiltà ha avuto le sue religioni, le sue esperienze ambientali, i suoi simboli e le sue unificazioni ideali oltre che concettuali. Nessuna civiltà “spaziale” o tecnologica ha operato prima dell’unificazione della Terra dei Faraoni o antecedentemente alle prime città umane nate in Mesopotamia. Capisco che pensarla così toglie tanto mistero, ma occorre essere realisti anche nello studiare il passato.
    Un saluto a tutti!

    1. Ciao Giuseppe inanzitutti ti ringrazio per il tuo commento, mi fa davvero piacere 😁
      Noi come living deep life non vogliamo avere schieramenti, prendiamo tutte le teoria come “ascoltabile” non come necessariamente vere.
      Mi è piaciuto tanto il discorso che hai fatto il quale dice che le varie culture hanno avuto varie religioni e da queste conseguentemente nascono le varie leggende.

      1. Sono le normali e consuete esperienze umane nel corso dei millenni, quando per esempio un fiume (Nilo, Eufrate, il Tigri e altri) proprio perché portatore di vita, poteva essere divinizzato e/o popolato di storie, leggende, figure fantastiche, miti. Ogni religione, ogni conformazione geografica e climatica, ha plasmato interi pantheon. Basta pensare anche all’India, ma di esempi il mondo è pieno. Mi fa piacere che tu abbia apprezzato.
        A presto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *