La frequenza del cervello e il fenomeno della risonanza

Bentornati su LivingDeepLife, oggi parleremo del cervello e delle frequenze.

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Come qualsiasi cosa esistente nell’universo anche il nostro cervello possiede una sua musica o meglio frequenza. Per il cervello questa prende il nome di onda cerebrale. Il termine onde cerebrali è il riferimento dell’attività elettrica del tessuto nervoso nel sistema nervoso centrale. Esse sono tracciabili con grafici che evidenziano l’attività elettrica del cervello tramite l’elettroencefalogramma. Tutti gli stadi della coscienza sono dettati da questa attività elettrochimica del cervello. I cinque stati più comuni di queste onde sono appunto Delta, Theta, Alpha, Beta e Gamma. La frequenza di tali onde è relativa allo stato di coscienza e tale stato determina un tipo di emozione/funzione mentale. Nel corso della nostra vita quotidiana tutti noi sperimentiamo diversi stati di coscienza. Ad esempio, durante una giornata, ci muoviamo da uno stato ordinario di veglia ai diversi stadi del sonno. Anche gli stati di coscienza straordinari sono parte della nostra vita quotidiana quando ci sentiamo particolarmente creativi, particolarmente intuitivi, notevolmente rilassati.

Ordinari, o straordinari che siano, tutti gli stadi della nostra coscienza sono dovuti all’attività’ elettrochimica del cervello.

Tutti gli stati delle onde cerebrali sono presenti in quantità variabili in diverse parti del cervello. Lo stato di coscienza è dato dalle onde dominanti in un dato momento. La frequenza di tali onde viene calcolata in cicli al secondo, o Hertz (Hz). Varia a seconda del tipo di attività in cui il cervello è impegnato. Le frequenza del cervello si divide in:

Onde Delta tra 0,5 e 4 Hz

Compaiono nella fase di profondo rilassamento psicofisico. Queste onde cerebrali a bassa frequenza sono proprie della mente inconscia, del sonno senza sogni, delle esperienze di pre-morte e del coma. In questo stato solitamente non si è coscienti della realtà fisica.

Onde cerebrali Theta  tra 4 e 8 Hz

Si creano quando la mente è impegnata in attività come immaginazione, visualizzazione, la produzione di processi di creativi e durante la fase REM del sonno (quando si sogna). Nelle attività di veglia le onde Theta sono il segno di una conoscenza intuitiva e di una capacità immaginativa molto profonda. Sono associate alla creatività e alle attitudini artistiche.

 

Onde cerebrali Alpha  tra 8 e 14 Hz

Vengono generate negli stati di coscienza vigile, ma rilassata. Le onde alfa dominano i momenti introspettivi. Sono tipiche, per esempio, dell’attività cerebrale di chi è impegnato in una seduta di yoga. Nello stato Alpha generalmente si presenta una sincronizzazione e un equilibrio tra emisfero destro e sinistro. In questo stato di il livello di endorfine si alza.

 

Onde cerebrali Beta  tra 14 e 30 Hz

Questa frequenza del cervello è associata alle normali attività di veglia. Quando siamo concentrati sugli stimoli esterni, con occhi aperti e focalizzazione esterna. Le onde Beta sono infatti alla base delle nostre fondamentali attività di sopravvivenza, valutano gli stimoli che provengono dal mondo che ci circonda. Per esempio, leggendo queste righe il vostro cervello sta producendo onde Beta. Nei momenti di stress o di ansia le Beta ci danno la possibilità di tenere sotto controllo la situazione e dare veloce soluzione ai problemi.

 

Onde cerebrali Gamma  prevalentemente tra 30 e 42 con picchi fino a 90 Hz

Sono molto rare e tipiche degli stati di meditazione profonda (ad esempio il sogno astrale) e di grande energia. Sono correlate con la volontà, i processi mentali superiori e presunti i poteri psichici. Le onde Gamma sono quelle state scoperte più di recenti ma solo perché è stato difficile trovare la strumentazione che le misurasse con accortezza. Le onde Gamma sono associate con la funzione cerebrale che crea una sintesi olografica dei dati raccolti in varie aree del sistema nervoso centrale, affinché si fondano insieme in una prospettiva più elevata.

Recenti sperimentazioni con elettroencefalogramma hanno rilevato frequenze cerebrali estremamente elevate sopra le Gamma. Fino a 100 cicli al secondo (Hz) sono state denominate Onde Iper Gamma e onde persino più elevate, a 200 cicli al secondo, denominate Lambda. Sono state rilevate anche onde estremamente basse. Più basse delle onde Delta a meno di 0,5 cicli al secondo, che sono state denominate Epsilon.

Queste “nuove onde cerebrali” sono state associate a stati elevati di auto-consapevolezza, capacità di accesso a livelli superiori di informazione ed intuizioni e abilità psichiche ed esperienze extracorporee.

Le onde cerebrali. | OndeTheta

Il fenomeno della risonanza

Nel 1665 il fisico e matematico olandese Christiaan Huygens osservo’ un fatto parecchio interessante. Disponendo a fianco e sulla stessa parete due pendoli, questi tendevano a sintonizzare il proprio movimento oscillatorio. Quasi “volessero assumere lo stesso ritmo”. Dai suoi studi deriva quel fenomeno che oggi chiamiamo ‘risonanza’. Nel caso dei due pendoli, si dice che uno fa risuonare l’altro alla propria frequenza. Allo stesso modo si ottiene lo stesso principio percuotendo un diapason, il quale produce onde alla frequenza fissa di 440 Hz. Ponendolo vicino ad un secondo diapason non vibrante, dopo un breve intervallo quest’ultimo comincierà anch’esso a vibrare.

La risonanza puo’ essere utilizzata anche per le onde cerebrali. Studi che si sono serviti dell’elettroencefalogramma hanno mostrato un’evidente correlazione tra lo stimolo che proviene dall’esterno e le onde cerebrali del soggetto in esame. In un primo momento, le ricerche in questo hanno utilizzato soprattutto la luce; poi, si e’ passati ai suoni ed alle stimolazioni elettromagnetiche. Si e’ osservato e’ che quando il cervello e’ sottoposto ai vari impulsi siano essi visivi, sonori o elettrici di una certa frequenza, la sua naturale tendenza e’ quella di sintonizzarsi. Ad esempio, se l’attivita’ cerebrale di un soggetto e’ nella banda delle onde beta (quindi, nello stato di veglia) e il soggetto viene sottoposto per un certo periodo a uno stimolo di 10 Hz (onde alfa), il suo cervello tende a sintonizzarsi in base allo stimolo ricevuto. 

Detto questo è molto facile capire come il mondo a noin possa sintonizzarci su una certa via di pensiero più che su un altra. Prova a pensare alle emozioni che provi se stai ascoltando un brano triste oppure uno felice. Pensa a quando viene una scena triste alla tv, pensa a quando una bella giornata soleggiata. Noi esseri umani siamo continuamente sottoposti a tutti questi stimoli che ci fanno alzare e abbassare di frequenza.

Il fenomeno della risonanza diventa quindi importantissimo e da tenere in seria considerazione poiché è in atto in ogni momento della nostra giornata. Questo è un ottimo spunto da inserire quando cerchiamo di riprogrammare il cervello.

 

3 commenti su “La frequenza del cervello e il fenomeno della risonanza”

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