La mitologia giapponese “mito della creazione”

La mitologia giapponese

Bentornati su LivingDeepLife, oggi parleremo di mitologia giapponese e più nello specifico del mito giapponese della creazione.

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La mitologia Giapponese narra che in principio nacquero in cielo tre divinità: Amanominakanushi Il Signore del Paradiso, Takamimusubi e Kamimusubi. Dopo di loro si aggiunsero due altre divinità minori: Umashiashikabihikoji e Amanotokotachi. A loro seguirono sette generazioni di Kami maschili e femminili.

A quel tempo la terra era ricoperta da un brodo primordiale. Gli dei scelsero i due kami più giovani, Izanagi e Izanami, fratello e sorella, per creare il mondo.

Prima di scendere sulla terra però, non conoscendone la superficie, affondarono una lancia per vedere se sotto di loro ci fosse terra oppure acqua.

JapanTime] Il mito della creazione del Giappone

Ritirando la lancia verso di loro, agitarano le acque e cosi si creò la prima isola del Giappone, sulla quale scesero le due divinità.

Izanagi ed Izanami divennero fratelli ed al contempo amanti e generarono numerose altre divinità, tra cui il dio del fuoco Kagutsuchi che finì per bruciare Izanami durante il parto.

Izanagi, folle di rabbia, uccise Kagutsuchi e questo episodio portò alla nascita di dozzine di altre divinità e altre nacquero dalle lacrime di Izanagi stesso il quale decise di intraprendere un viaggio nel regno dell’Oltretomba, Yomi-tsu kuni, per cercare di portare indietro Izanami. A Yomi regnava l’oscurità, ma riuscì a trovarla e la convinse a tornare nel mondo dei vivi. Izanami acconsentì con la promessa che Izanagi non si voltasse per vedere il volto della moglie; ma il dio, vinto dalla curiosità, si voltò. Vide il corpo della moglie ormai in putrefazione e coperto di vermi. Preso dal terrore Izanagi fuggì inseguito da demoni che Izanami gli lanciò dietro con il compito di riportarlo da lei. Alla fine Izanagi uscì da Yomi e bloccò l’imboccatura della caverna con una grossa pietra. Dall’interno la dea, gridò che avrebbe ucciso 1000 persone per ogni giorno senza il marito il quale rispose che per ogni giorno di lontananza avrebbe fatto nascere 1500 uomini. Fu così che nacque la Morte fra gli uomini. Izanami divenne il kami del mondo dei morti.

Una volta scampato il pericolo, Izanagi sentì il bisogno di purificarsi e di ripulirsi da tutto il sudiciume incontrato a Yomi: si immerse nel fiume e cominciò a lavarsi. Ad ogni suo gesto, ad ogni veste che si toglieva, nascevano nuovi kami, ma tre di loro erano i più importanti e divennero protagonisti di molte successive storie della mitologia nipponica: Amaterasu, che nacque dall’occhio sinistro di Izanagi, Tsuku-yomi, dall’occhio destro, e Susanoo che usci dal naso.

Izanagi decise di dividere il mondo tra questi tre fratelli: Amaterasu divenne la dea del Sole e dei Cieli, Tsuku-yomi divenne il dio della Luna e della notte e al fratello Susanoo spettò il regno del mare e delle tempeste.
La tradizione vuole che discendente della dea del Sole Amaterasu sia poi il primo imperatore del Giappone, Jimmu, e poi tutti gli imperatori successivi compreso Akihito, l’attuale monarca.

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