Musica e attività fisica

Bentornati su LivingDeepLife, oggi parleremo del potere della musica.

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Abbiamo già parlato dei benefici della musicoterapia nel nostro articolo deicato. Andiamo adesso a vedere nello specifico i benefici della musica sull’attività fisica. Avvalorata da molti esperimenti scientifici la musica fare un’enorme differenza in termini di prestazioni sportive.

Quando ci si sente stanchi o ci manca un pò di motivazione, il giusto brano ci regala una spinta in più. Diversi studi condotti su sportivi professionisti e amatoriali dimostrano che ascoltare musica prima dell’attività fisica è uno stimolo molto efficace. Secondo altri studi, le canzoni con un ritmo veloce ascoltate ad alto volume possono perfino aumentare la forza, la resistenza e la concentrazione. È stato anche provato che ascoltare musica con dei bpm che accelerano al pari della frequenza cardiaca rende il riscaldamento muscolare più efficace. La giusta metodologia da seguire quindi sarebbe iniziare con brani dal ritmo moderato e passare gradualmente a qualcosa di più sostenuto per tenere il ritmo del tuo cuore.

Come la musica influenza l’attività fisica

 Emergono dei punti chiave in cui la musica può influenzare la performance (sia in che in competizione): 

1. Dissociazione

Durante gli esercizi “submassimali” la musica può limitare l’attenzione e a sua volta dissociare la mente dalle sensazioni di fatica. Questa tecnica diversiva, che in psicopatologia e psichiatria è detta dissociazione, abbassa la percezione degli sforzi. L’effettiva dissociazione si ha allontanando i pensieri dalle sensazioni di fatica, può promuovere uno stato d’animo positivo incrementando le sensazioni di vigore e felicità attenuando quelle negative di tensione. (Bishop, Karageorghis. & Laizu 2007).

Uno studio che si è svolto in collaborazione con Vittoria Maria Patania, Drazen Cular e Alen Miletic, dell’università di Spalato (Croazia), Johnny Padulo dell’università di Milano, Enzo Iuliano e Andrea De Giorgio, dell’università degli studi eCampus di Novedrate ha dimostrato che ascoltando brani con 170-190 battiti per minuto (bpm) è possibile migliorare la resa dell’allenamento. Faticando meno e dando il meglio di sé stessi.

Studi mostrano che gli effetti della dissociazione risultano diminuire del 10% lo sforzo percepito in una normale corsa a intensità media (Karageorghis & Terry, 1999; Nethery, 2002; Szmedra & Bacharach, 1998).

2. Controllo dell’eccitazione

La maggior parte degli atleti usano la musica per motivarsi e stimolarsi, per prepararsi mentalmente allo sforzo. Altri la usano per calmare gli stati d’ansi, come la campionessa olimpica Kelly Holmes che utilizzò le ballate soul di Alicia Keys alle olimpiadi di Atene del 2004, o il pugile Audley Harrison che era solito ascoltare musica classica giapponese prima di ogni incontro.

È il ritmo ad influenzare i processi psicologici (un ritmo più veloce sia associato a più alti livelli di eccitazione rispetto ad uno più lento) ed il testo assieme ad altre associazioni extra musicali ad interessare le emozioni. (Karageorghis e Lee 2001)

3. Sincronizzazione

La ricerca ha dimostrato come il copro si sintonizzi con la musica. La sincronizzazione dei movimenti con la musica permette agli atleti di svolgere l’attività in modo più efficace, con un miglioramento della resistenza.

In uno studio del 2008 vennero confrontati individui che andavano in bici a tempo con musica (in sincronia) con altri che facendo lo stesso lavoro avevano solamente della musica e/o dei suoni di sottofondo (asincronia). Il secondo gruppo ha necessitato del 7% in più di ossigeno. La musica quindi si sincronizza con il respiro riducendo la necessità di ossigeno.(Bacon, Myers, & Karageorghis, 2008).

4. Raggiungimento della trance agonistica

Gli studi sugli effetti della musica sullo stato motivazionale portano a pensare che la musica aiuti a raggiungere lo stato di trance agonistica.

(Karageorghis e Deeth, 2002) ha esaminato gli effetti della “musica motivazionale” durante l’allenamento analizzando gli stadi della trance agonistica.

Rispetto ad una condizione senza musica, o in condizioni di musica neutra (non motivazionale), gli individui con musica motivazionale hanno riportato un aumento di molti dei fattori indicati dalla FSS (Flow State Scale). Altri studi (Elliot, Carr e Savage, 2004) attribuiscono alla musica motivazionale effetti non del tutto positivi come un aumento considerevole dell’eccitazione e della stanchezza.

Quale musica è meglio ascoltare?

La scelta della musica è molto soggettiva e si basa su preferenze individuali e culturali. La ricerca ha comunque stabilito una massima generale secondo la quale la musica ideale per allenarsi è quella ad alto ritmo. Soprattutto quando si praticano esercizi di endurance come la camminata, oppure quando ci si allena con esercizi di alta intensità come il sollevamento pesi. 

Un altro fattore da valutare è considerare l’ambito in cui l’atleta opera. Ad esempio un atleta che voglia durante il suo riscaldamento portare la frequenza cardiaca a valori attorno ai 120 bpm dovrebbe scegliere della musica con un tempo compreso tra gli 80 e i 130 bpm. (Karageorghis, Priest, Terry, Chatzisarantis, & Lane, 2006). 

Alcune attività si prestano molto bene ad essere accompagnate da della musica. Ad esempio le attività più “ripetitive” come lo stretching, il riscaldamento, gli allenamenti con i pesi, i circuiti e gli altri simili. In ogni caso l’atleta deve scegliere, da una lista di canzoni che lui gradisce e quelle che hanno un tempo ed un ritmo che ben si associano con il tipo di attività.

Negli allenamenti come circuiti, quindi con intervalli precisi è possibile inoltre adattare la musica ascoltata alle varie componenti temporali dell’allenamento. Cosicché per esempio il momento dell’esercizio e quello di recupero siano caratterizzati da un aumento/ripetizione dei bpm. Uno studio (Priest & Karageorghis, 2008) ha rilevato con una certa frequenza la tendenza di molti atleti a coordinare con i momenti di massimo sforzo alcuni specifici “segmenti” musicali (la tecnica è chiamata segmentazione) di una traccia che essi trovano particolarmente motivanti.

Consigliamo quindi di allenarsi con della musica. Linkiamo delle cuffie per riuscire a beneficiare di tutti questi super poteri. Queste cuffie sono ottimali per allenarsi e per altri tipi di pratiche nel quale siano richieste come ad esempio meditazioni guidate.

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1 commento su “Musica e attività fisica”

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