fbpx

Kriya yoga

I benefici del Kriya yoga

Bentornati su LivingDeepLife, oggi parleremo del Kriya yoga.

Se desideri rimanere aggiornato sulle nostre novità seguici su InstagramFacebookTwitterTumblrPinterest.

Puoi anche ricevere le notifiche dei nostri articoli sul nostro fantastico gruppo Telegram.

Per iniziare a capire il Kriya yoga va inteso come un insieme di più meditazioni. È sopratutto un percorso spirituale. La pratica può liberare l’anima elevandola ad un livello divino. La sua origine è in India e risale a migliaia di anni fa. Divenne famoso in Occidente grazie all’operato di Paramahansa Yoganda. Esso è uno dei più famosi yogi e guru indiani. Diffuse la dottrina principalmente tramite il suo libro Autobiografia di uno Yogi”.

 

 

 

 

 

Paramahansa Yoganda ( 05/01/1893-07/01/1952)

Storia e origine del Kriya Yoga

Il Kriya non ha sempre avuto questo nome. Secondo alcune scritture il nome originale era Kevala Pranayama. (Kevala significa solo, riferendosi al Sé). Successivamente Babaji lo ribattezzò Kriya Yoga per il nostro tempo. Secondo le scritture, Kevali Pranayama era considerata la più grande di tutte le tecniche per controllare il prana, la forza vitale. Il Kriya Yoga è una tecnica stata tenuta segreta per molti secoli. Venne riportata alla luce solo nel 1861. Questo grazie allo yogi Mahavatar Babaji che la insegnò al suo discepolo Lahiri Mahasaya durante il loro incontro sull’Himalaya. Il Kriya è stato insegnato in successione spirituale fino ad oggi. Il maestro Paramhansa Yogananda autorizzò personalmente il suo discepolo Swami Kriyananda ad addestrare altri maestri sul Kriya. Secondo Yogananda, un Kriya, che richiede circa mezzo minuto, equivale a un anno di crescita spirituale naturale. Si considera che questa pratica risalga agli albori dello yoga stesso.

I principi del Kriya Yoga

Il Kriya Yoga è molto efficace perché agisce in modo diretto sulla fonte della nostra crescita ovvero l’energia spirituale. La quale risiede alla base della colonna vertebrale. Tutte le tecniche di yoga lavorano con questa energia, di solito in modo indiretto. Le posizioni yoga aiutano ad aprire i canali spinali bilanciando l’energia lungo la colonna vertebrale. Allo stesso modo, gli esercizi di respirazione aiutano il risveglio di quest’energia. Uno dei benefici del Kriya yoga è quindi il riacqusito di questa energia latente. La tecnica Kriya è più diretta e insegna al praticante a controllare la propria forza vitale. Visualizzandola muoversi mentalmente su e giù per la spina dorsale, con consapevolezza e volontà. Il Kriya rinforza e rivitalizza le sottili correnti di energia vitale (prana) nella colonna vertebrale e nel cervello.

L’importanza della colonna vertebralo e del cervello

Gli antichi veggenti dell’India vedevano il cervello e la colonna vertebrale come l’albero della vita. I nostri sette chakra infatti si trovano sulla colonna vertrebale. Essi sono i centri energetici attraverso cui fluiscono le energie che animano tutti i nervi e ogni organo e tessuto del corpo. Gli yogi scoprirono che facendo circolare continuamente l’energia spirituale su e giù per la spina dorsale si accelera notevolmente la propria evoluzione spirituale. La corretta pratica del Kriya Yoga consente alle normali attività del cuore, dei polmoni e del sistema nervoso di rallentare naturalmente. Questo produce una profonda quiete interiore del corpo e della mente e libera l’attenzione dalla solita turbolenza di pensieri. In questa quiete interiore, si arriva alla sintonia con la propria anima e con Dio.

Kriya Yoga

Tecniche di meditazione del Kriya yoga

Il maestro Yogananda dà una descrizione del Kriya Yoga nella sua “Autobiografia di uno Yogi”. Queste tecniche di meditazione fanno ottenere i benefici più completi dell’antica scienza dello yoga. I punti chiave sono tre. Esercizi di energizzazione, respirazione e la meditazione di Aum.

Esercizi di energizzazione

Sono una serie di esercizi psicofisici volti a preparare il corpo alla meditazione. Praticandoli si favorisce la quiete mentale e fisica. Viene molto sviluppata la forza di volontà. Paramhansa Yogananda insegna che gli esercizi di energizzazione permettono di attingere ad una fonte di energia. Lo scopo di purificare e rinforzare tutte le parti del corpo. Una alla volta. Bastano 15 minuti di esecuzione di questi esercizi per eliminare stress e preoccupazioni ed entrare in uno stato di consapevolezza profonda. Ponendo attenzione sul respiro e sulla concentrazione, la tecnica permette di attingere ad un’abbondante fonte di energia. È bene praticarli prima della meditazione per massimizzare gli effetti.

Concentrazione

Un altro dei benefici del Kriya yoga deriva dalla tecnica di concentrazione aiuta a sviluppare la nostra concentrazione dormiente. Attraverso questa pratica si impara a richiamare a comando il pensiero dalle distrazioni esterne. In questo modo possiamo concentrarsi su qualsiasi obiettivo da raggiungere o problema da risolvere. Un altra cosa dove si può dirigere l’attenzione è la realizzazione della Coscienza Divina interiore. La tecnica di concentrazione si chiama di Hong-So. Hong e So sono due parole sacre in sanscrito che danno origine a un mantra. (io sono spirito). Le due parole hanno una connessione vibratoria con il respiro in entrata e in uscita. Hanno un effetto calmante sul respiro stesso. Quando arrivano dei pensieri indesiderati, ti basta riportare la concentrazione sulla pratica della meditazione. Fallo fino a quando la tua mente non raggiunge uno stato profondo di calma.

Postura per esercizi di concentrazione

Per eseguire questa tecnica assumi una postura con la schiena dritta, se riesci in loto. Prendi consapevolezza del Divino in qualunque aspetto/forma tu lo senta. Chiedi di essere guidato e offri la tua pratica. Fai qualche ciclo di respirazioni complete a narici alternate. Comincia con la narice sinistra  eguagliando i tempi di inspirazione ed espirazione. Questo consente di calmare il respiro, di ossigenare l’organismo e di calmare la mente.

Metti le mani appoggiate col dorso sulle ginocchia. Renditi certo di avere la schiena dritta e gli occhi socchiusi. Poni la tua concentrazione in rassegna le varie parti del corpo cercando di rilassare tutti i muscoli.

Ricorda che quando l’aria entra osserva il respiro e ripeti mentalmente “Hong”, quando l’aria esce ripeti mentalmente “So”. Da questo punto in poi non controllare più il  respiro, osservalo in modo attento ma distaccato. Abbinando le due parole del mantra all’inspirazione e all’espirazione. Se la mente vaga, nel momento in cui te ne accorgi riportala indietro al respiro e al mantra.

Meditazione di Om

La meditazione di Aum mostra come usare il potere massimo della concentrazione, per sviluppare le qualità divine del proprio Sé. La tecnica espande la consapevolezza oltre i limiti del corpo e della mente per realizzare il proprio potenziale infinito. Consiste nella ripetizione ritmica del mantra om. Il  suono cosmico va eseguito con la chiusura delle orecchie in modo da potersi immergere più profondamente nel proprio Sé. Questo antico metodo insegna a percepire il Divino interiore che tutto pervade, l’Om, il Verbo o lo Spirito Santo che sta alla base di tutta la creazione.

OM Symbol : Meaning and the facts you did not know | Meditative Mind

Come apprendere il kryia yoga

Innanzitutto dobbiamo applicare le tre tecniche basilari di meditazione (descritte sopra) e i principi di Paramahansa sulla vita spirituale equilibrata. Dopo un anno di preparazione e pratica, gli studenti hanno la possibilità di candidarsi per l’iniziazione alla tecnica. Viste le sue tecniche avanzate e il fatto che non esiste una descrizione dettagliata del Kriya disponibile al pubblico, è fondamentale trovare una guida spirituale.

Per cominciare a muovere i primi passi e scoprire i veri benefici del Kriya yoga noi di Living Deeep Life consigliamo di acquistare il libro di Yogananda Paramahansa. Raccomandiamo inoltre di dare un occhiata anche agli errori più comuni nella meditazione per prepararsi al meglio.

CLICCA QUI

 

3 commenti su “Kriya yoga”

  1. Io ho praticato per diversi anni in un tempio Hare Krishna di Londra, in cui partecipavo alle varie cerimonie insieme ai devotees, ma senza essere una di loro. A volte stavo da sola dentro la sala principale, e godevo della pace e del silenzio. In quegli anni ho avuto un senso di benessere molto intenso e mi sentivo in grande comunione cogli altri. Purtroppo qui esiste un solo tempio in provincia di Vicenza e non posso andarci. Invece a Londra bastavano pochi minuti per raggiungere quel paradiso. I devotees cantavano anche canzoni in cui parlavano di Yogananda. Io non capivo le parole ma la musica e la danza mi davano molta pace e quiete interiore. Io non ho mai fatto alcun tipo di yoga ma per me quella danza era meravigliosamente salutare. Tornavo a casa piena di un senso di benessere immenso.

    1. Lo yoga è fondamentale e per fortuna anche qualche medico sta iniziando ad aprire gli occhi e consigliarlo.
      Nella gerarchia dei maestri di Yogananda, Babaji se non ricordo male, ha lasciato scritto l’importanza dello yoga nella Bhagavad Gita.
      Probabilmente se si cerca a fondo si riescono a trovare dei sinonimi di yoga anche nella bibbia

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: