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Meditazione mindfulness

Bentornati su LivingDeepLife, oggi parleremo di meditazione mindfulness.

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Mindfulness dall’inglese significa letteralmente consapevolezza/ essere pienamente presenti, consci di dove ci troviamo e di quello che stiamo facendo. Con mindfulness si intende un’attitudine che si coltiva attraverso una pratica di meditazione di natura buddista (ma che non ha nulla a che fare con la componente religiosa). È finalizzata a portare l’attenzione del soggetto in maniera non giudicante al momento presente. Le ricerche scientifiche hanno dimostrato svariate volte negli ultimi anni che nel momento in cui alleniamo il nostro cervello a essere consapevole stiamo in realtà rimodellando la struttura fisica del cervello stesso. Quando siamo attenti possiamo ascoltare, comprendere ed analizzare in forma neutra le situazioni esterne ed interne alla nostra mente. Così facendo viviamo la realtà in modo più sereno fino al raggiungimento dell’accettazione completa di noi stessi.

Quando pratichiamo la mindfulness non dobbiamo essere alla ricerca di benefici specifici. Dobbiamo concentrarci solo sulla pratica. Solo in questo modo possiamo allenare la mente ad essere focalizzata sul presente. 

Precisazioni sulla mindfulness

Per evitare fraintendimenti è meglio precisare cosa non è la mindfulness:

  • Non è una forma di trance. La mindfulness è uno stato di consapevolezza che richiede la massima lucidità della persona.
  • Non è un’esperienza “mistica” o religiosa. Anche se la mindfulness si basa su tecniche di meditazione derivanti dal buddismo, essa nulla a che vedere con la religione.
  • Non è un modo per sfuggire ai problemi della realtà. La mindfulness viene praticata per comprendere e analizzare la realtà nel momento presente e in modo non giudicante.

Mindulness e buddismo

Il concetto di mindfulness potrebbe sembrare molto complicato. Le sue origini derivano come abbiamo detto dalla filosofia buddhista secondo cui la sofferenza (psicologica) deriva da una visione errata della realtà. Questa visione può essere corretta attraverso la meditazione e il raggiungimento della famosa illuminazione.

Secondo la filosofia buddista, gli individui possono eliminare la sofferenza acquisendo la corretta visione della realtà nel momento presente (qui e ora). I buddisti vedono i pensieri e le emozioni per quello che sono realmente, ossia prodotti della propria mente che, in quanto tali, possono essere controllati. Possono essere controllati acquisendo la giusta consapevolezza di sé, dei propri pensieri e delle proprie emozioni.

Pratica 

Alcuni tipologie di meditazione richiedono molto esercizio prima di arrivare ad un livello abbastanza avanzato da mostrare benefici tangibili. La Mindfulness è, invece, molto semplice. La consapevolezza è a nostra disposizione in ogni singolo momento. È a nostra  disposizione sia attraverso la meditazione, sia negli attimi di stasi mentale in cui concediamo una pausa ai nostri pensieri. Quando hai un attimo di tempo prova a fermarti un attimo e dopo aver preso un bel respiro profondo poniti queste domande. Cosa sto sentendo adesso e quanto è intenso questo sentimento? Come sto reagendo a questa situazione?

Mentre la tua mente assorbe queste domande, diventerai più consapevole della tua situazione attuale. Un altro esercizio è quello di porre attenzione agli impulsi del tuo corpo. Ad esempio sentire il calore della tua tazza di caffè, osservare (non solo con gli occhi) l’ambiente che ti sta attorno, apprezzare attivamente gli odori ed i cibi. Dobbiamo vivere momento con attenzione.

Le tecniche di meditazione utilizzate nella mindfulness, generalmente, vengono praticate in posizione seduta, a terra su cuscini o tappeti, oppure su una sedia. Gli occhi dovrebbero essere chiusi e la concentrazione della persona deve essere rivolta solo alla respirazione durante le inspirazioni e le espirazioni.7 Benefits of Meditating Every Day | Goalcast

In questo modo, la persona dovrebbe riuscire a raggiungere la totale consapevolezza del proprio respiro. Con la pratica, la consapevolezza del respiro dovrebbe poi venire espansa alla consapevolezza di sé, dei propri pensieri, delle proprie emozioni e della realtà attorno a noi.

Coloro che si avvicinano per la prima volta alla mindfulness eseguono brevi sessioni di meditazione, 10 minuti circa. Il tempo di meditazione può poi essere aumentato man mano che si acquisisce esperienza.

Benefici 

Come mezzo di cura, la mindfulness ha dimostrato di avere alcuni effetti positivi sulla salute, tra cui quello di alleviare il dolore. La pratica meditativa è proposta come supporto per prevenire o curare alcune malattie e per preservare lo stato di salute. Anche la psicologia classica sia abbastanza scettica quando si parla di meditazione, molti studi hanno riportato che una vita più “mindfulness” da benefici evidenti per l’organismo e la tua salute mentale. Molti psicologi, definiti incorporazionisti, hanno integrato queste tecniche al normale percorso psicoterapeutico in modo da complementare la terapia classica. Dedicando pochi minuti al giorno a questa pratica si può riscontrare un incremento dell’attività della corteccia prefrontale. Proprio nella corteccia prefrontale risiedono le emozioni positive. Vista come tecnica mente-corpo, la mindfulness è basata sulla teoria che fattori mentali ed emotivi possono influenzare il benessere fisico.

Pensiero positivo: migliorare e prevenire malattie

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La meditazione incrementa le performance cognitive e l’apprendimento e gestisce i disagi psicologici. La mindfulness attiva il pensiero positivo inducendo a pensare in modo migliore. Aiuta inoltre contro l’ormone dello stress, il cortisolo. Tutto questo si trasforma in regolazione delle emozioni, maggiore concentrazione, senso di tranquillità, maggiore rilassamento del corpo e miglioramento della qualità del sonno.

Benefici generali

1. Riduce lo stress

Riduce l’infiammazione cellulare e i livelli di cortisolo nel sangue. Uno studio internazionale (condotto da scienziati americani, francesi e spagnoli) nel 2013 ha dimostrano che già dopo 8 ore di pratica i meditanti esperti riescono a “disattivare” l’attività di alcuni geni all’origine dei processi infiammatori. Nel 2014 è stato dimostrato che meditando si stimola il sistema nervoso simpatico a rilasciare sostanze antinfiammatorie.

2. Migliora la salute emotiva

La pratica della meditazione nutre l’autostima, la serenità e sentimenti alla base della felicità. Riducei livelli di ansia e negatività. Incrementa anche l’attenzione, la memoria a breve termine e la capacità di concentrazione.

3. Riduce la pressione arteriosa e protegge da cardiopatie e infarto

Meditare con regolarità aiuta l’organismo a rallentare il battito cardiaco e a raggiungere un buon equilibrio cardiovascolare.

4. Aiuta a gestire la rabbia

Permette di gestire al meglio la rabbia e le altre emozioni negative, con ricaduta benefica sulle relazioni e sulle prestazioni professionali.

5. Rende la vita più semplice

Meditare con regolarità aiuta a sviluppare la corteccia prefrontale sinistra, la parte del cervello che dà padronanza su se stessi e permette di risolvere più facilmente i problemi collegandoli velocemente a idee di soluzioni.

6. Rende più consapevoli, empatici e brillanti

Lo ha dimostrato una serie di ricerche condotte ad Harvard usando la risonanza magnetica su un gruppo di studenti che hanno meditato per 8 settimane. Alla fine del percorso si è registrato un ingrandimento delle aree cerebrali associate alla consapevolezza del proprio corpo e alla compassione per il prossimo ed una riduzione del volume dell’amigdala (la parte del cervello che stocca e richiama le emozioni negative).

7. Aumenta le capacità intuitive

Non a caso aziende come Nike, Apple, Disney e Google hanno inserito (e continuano a implementare) la meditazione all’interno del programma di benessere generale per i loro dipendenti.

8. Riduce la sensibilità al dolore

Eseguendo delle scansioni cerebrali si è scoperto che, a parità d’intensità dello stimolo doloroso, i meditanti esperti provano meno dolore di chi non pratica. Merito della riduzione delle connessioni cerebrali tra corteccia anteriore cingolata e la corteccia prefrontale.

9. È un potente strumento contro l’invecchiamento

Da un’ampia ricerca condotta all’Università della California di Davis è emerso che meditare migliora l’attività dell’enzima telomerasi. Questo enzima svolge un ruolo cruciale per l’integrità del DNA durante la replicazione cellulare. Quando i telomeri si accorciano troppo le cellule smettono di dividersi, entrando in senescenza. La telomerasi però aggiunge sequenze ai telomeri e, stimolandone l’azione, si può letteralmente allungare la vita.

Per quanto riguarda questo interessantissimo argomento linkiamo il seguente libro che sono sicuro aiuterà chi vuole saperne di più a riguardo.

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